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14 ottobre - Silvia Bello Molteni

Incontro d’autore

Silvia Bello Molteni martedì 14 ottobre, Pom Rossin Tesserete

Martedì 15 ottobre alle ore 18:30, presso il Centro socio culturale Pom Rossin, Giancarlo Dionisio presenta l’autrice Silvia Bello Molteni.

L’ingresso è gratuito e senza iscrizione. Al termine della presentazione seguirà un rinfresco offerto.


Silvia Bello Molteni (1966) è nata a Baden (AG) ed è cresciuta a Lugano. È sposata e ha due figli adottivi.

Inizia la sua carriera professionale come insegnante di Scuola Elementare (Lugano e Cureglia) e prosegue come docente di sostegno per apprendisti sordi o deboli d’udito. In seguito lavora in ambito socioeducativo specializzandosi nell’inserimento professionale di persone al beneficio della rendita d’invalidità. Dal 2016 coordina presso la Clinica Luganese Moncucco un progetto d’inserimento scolastico e professionale rivolto a persone rifugiate e a giovani ticinesi in assistenza. Parallelamente all’attività lavorativa si dedica alla scrittura da diversi anni, in maniera più assidua dal 2012, dopo la morte improvvisa di sua madre.


In italiano le parole suonano in bocca

Una raccolta di storie nate da un argomento affrontato da persone provenienti dalla migrazione, all’inizio della formazione presso la scuola interna del Gruppo Ospedaliero Moncucco: le lettere dell’alfabeto italiano.
Per ogni lettera è stata scelta una parola capace di dare la scintilla per raccontarsi, personalmente e professionalmente, dando vita a una sorta di sillabario umano, un alfabeto dei sentimenti, ispirato a quello più famoso di Goffredo Parise (Sillabari).
Storie raccontate e dettate individualmente all’insegnante che ha trascritto fedelmente, intervenendo soprattutto sulla chiarezza delle informazioni date perché ne uscissero narrazioni comprensibili, senza cambiare lo stile, in alcuni casi già poetico di partenza, o eventuali opinioni espresse.
Raccontarsi significa rivelare qualche brutta esperienza o un proprio lato oscuro, per questo motivo ogni autore ha scelto se inserire solo le proprie iniziali o indicare il proprio nome in calce al testo. La lettura di tutti gli scritti darà sicuramente vita a riflessioni e a giudizi; in fondo, non è questo lo scopo della scrittura?




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